Il training vescicale è per chi ha soprattutto urgenza frequente e perdita da urgenza, e per cui la visita non ha trovato un motivo per svuotare subito la vescica. Non è per la ritenzione urinaria, il sangue nelle urine, il dolore, la febbre che torna o per l'indicazione del medico «non trattenere».
Il punto di partenza dal diario
Controlla ogni quante ore vai davvero in bagno di giorno. Se è ogni 40 minuti, non saltare subito a due ore. Il primo obiettivo è qualche minuto o un quarto d'ora in più del tuo intervallo abituale, solo di giorno, per alcuni giorni.
Quando arriva l'onda
- Fermati. Correre rafforza l'urgenza.
- Siediti, se puoi. Contrai qualche volta i muscoli del pavimento pelvico, respirando con calma.
- Sposta l'attenzione su un compito concreto: conta all'indietro, leggi un titolo, slaccia e riallaccia un bottone. L'onda spesso cala dopo una decina di secondi o poco più.
- Vai in bagno con un passo normale quando l'onda si attenua, non al suo picco.
Non esercitarti a trattenere fino al dolore e non farlo di notte a scapito del sonno, finché lo schema diurno non è stabile. Se la perdita aumenta, compare bruciore o il getto diventa più debole, torna all'intervallo precedente e prenota una visita.
«Per sicurezza»
Andare in bagno prima di ogni uscita da casa consolida una vescica molto sensibile. Uno svuotamento prima di un tragitto lungo è semplice organizzazione. Il quinto «per stare tranquilli» nel giro di un'ora non lo è più. Il diario mostra quali uscite erano necessarie e quali erano un'abitudine.
Materiale editoriale Continencehabits. Non è un consulto né un'istruzione di cura.